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in caso di infestazione cimici o altro ancora


Nel Bosco ci sono 230 orti coltivati con grande passione e cura, dislocati in 4 aree: San Romanello, Spinè, Maiera e Violè. Il nome della prima area deriva dall’omonima cascina che si trovava in prossimità e che ora non esiste più, quello delle altre riprende il nome dei fontanili presenti in zona, non più attivi ma ancora utilizzati come canali per l’irrigazione.


Per avere in comodato un orto bisogna partecipare a un bando pubblico
e inviare la propria candidatura.

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Ogni anno in ottobre viene stilata una graduatoria tra tutte le domande pervenute entro il 15 settembre. Gli orti vengono assegnati,  seguendo l’ordine di graduatoria,  via via che si liberano (in media 20/anno).


Ognuna delle quattro aree orti ha una caratteristica.

Gli orti Spinè risalgono alla fine degli anni ’80 e sono i primi ad essere stati progettati e realizzati con la tecnica dell’autocostruzione: ortisti al lavoro per la delimitazione delle parcelle, costruzione di capanni e recinzione, attività comuni di manutenzione sotto la guida di un operatore del CFU

Gli orti San Romanello sono preesistenti al Bosco e nascono come orti dei salariati che vivevano nella cascina San Romanello. Mantengono il perimetro originale e i recenti lavori di riqualificazione hanno confermato l’impronta generata dall’uso e dalle realizzazioni spontanee degli ultimi decenni.

Negli orti Violé c’è un’ampia area comune con il forno che è il posto dove ci si incontra durante le grandi feste di tutti gli ortisti o con scuole e gruppi che partecipano alle attività del parco.

Negli orti Maiera, oltre al frutteto, c’è un caratteristico bacino d’acqua e l’area giochi in legno dedicata ai bambini.

Tutti gli orti del Bosco (capanni, recinzioni, manufatti) sono stati realizzati dagli ortisti insieme agli operatori del CFU; sempre a loro ne è affidata la manutenzione e la cura così come quella delle aree comuni: gli ortisti si ritrovano almeno una volta all’anno per organizzare il piano dei lavori e le iniziative comuni. 

Per chi vuole coltivare in gruppo ci sono 4 orti collettivi: in questo caso non serve partecipare al bando, è sufficiente inviare la propria candidatura a info@cfu.it o iscriversi ai corsi di orticoltura (quando sono aperte le iscrizioni è evidenziato in calendario). Associazioni o altri gruppi informali posso presentare progetti speciali e avviare altre esperienze collettive.