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Durata 3 minuti | Siamo a Milano lungo la via Novara, subito dopo lo stadio di San Siro. Qui agli inizi degli anni 70 un gruppo di giovani, consiglieri di Italia Nostra Milano, per reagire al crescente inquinamento, dà vita ad un progetto innovativo, quasi visionario: realizzare un grande spazio di verde pubblico, un vero e proprio bosco nel bel mezzo della città. Lo chiameranno Boscoincittà. Non si è trattato di creare un parco classico, ma di ricreare nel tessuto urbano un pezzo di natura trasformando campi e aree dismesse in bosco, prati, corsi d’acqua e zone umide. Nasceva la prima esperienza di “forestazione urbana”! I 35 ettari inizialmente concessi dal Comune di Milano sono diventati 120, ma la cosa straordinaria è che il progetto ha avuto alla base, essenzialmente , la partecipazione: scuole, scout, associazioni, famiglie intere si sono alternati nel dare il proprio contributo, si calcola che in quarant’anni oltre 25 mila volontari abbiano lavorato con entusiasmo, coordinati dagli operatori di Italia Nostra. Negli anni il progetto si è ingrandito, si sono aggiunti duecento orti assegnati a cittadini che li coltivano con passione, un frutteto, un laghetto, un Giardino d’acqua e uno per le api, una rete di canali che crea zone umide utili per l’ecosistema. I progetti dedicati ai bambini e ai ragazzi per farli vivere in natura risalgono all’inizio degli anni ’70: i percorsi per le scuole, le avventure nel bosco, le attività per il tempo libero sono esperienze che si sono negli anni strutturate fino a diventare un modello vero e proprio dell’educare in natura. Mano a mano che il bosco è cresciuto l’ecosistema si è arricchito e sono arrivati uccelli, insetti di ogni specie, animali d’acqua , piccoli e grandi mammiferi. Persino la volpe è tornata ad abitare in queste terre. Chi arriva al Bosco ha la sensazione di essere lontano dalla città. La magia è che in realtà questo è il risultato di un’attenta progettazione e di un lungo lavoro. Oggi Boscoincittà è uno dei parchi più amati dai milanesi. Ma non solo. Grazie agli operatori del Centro per la Forestazione Urbana e ai tanti volontari, il parco è diventato un modello per lo sviluppo di altre aree verdi nel territorio di Milano e resta un esempio da imitare ovunque vi sia una volontà di collaborazione tra ente pubblico e cittadini.

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