Orti solidali | ortista Piero Canzi

Dalla zappa alla zuppa
11 giugno 2021 – la prima consegna

Fa caldo, la sera stessa di quel venerdì abbiamo realizzato che avevamo provato davvero una grossa emozione e una enorme soddisfazione: tutti noi degli Orti solidali di Boscoincittà.

Nella tarda mattinata, quando abbiamo cominciato a mettere insieme i nostri prodotti nelle cassette, il sorriso si è affacciato, pieno, su tutti i volti.   

Chi avrebbe pensato che saremmo riusciti   accumulare verdure per oltre 70 chili, in ben venti cassette?
Ci siamo sentiti ancor più gratificati quando abbiamo suonato al cancello delle cucine del Don Orione.

L’entusiasmo del Capo cuoco e del personale che ci hanno accolti, le parole di gratitudine e la sicurezza che i prodotti sarebbero stati utilizzati anche nella distribuzione alle famiglie bisognose che si appoggiano a quella struttura, sono stati e sono motivo di soddisfazione per ciascuno degli ortisti che hanno collaborato.

Quando si prova una gioia grande, è anche giusto chiedersi “Ma come siamo giunti fin qui? Com’è partita questa storia?”

Era inverno, chiusi in casa senza entusiasmi di alcun genere; uno di noi ci propose di donare parte di quello che coltiviamo nell’orto a chi ha molto meno e soffre per COVID ed emergenza economica
Ci si parò davanti ogni tipo di controindicazione, forse perché, in fondo, avevamo un po’ paura di partire.

Invece, abbiamo avviato i colloqui con i possibili destinatari delle nostre verdure, accorgendoci che l’aspettativa generata era tutt’altro che superficiale. I bisogni e gli indigenti ci sono ed è solo la fretta dettata dal quotidiano che ce li nasconde.

(D’altra parte solo entrando in contatto con una realtà associativa ci si accorge che bisogna “piegarsi” a impostazioni altrui, già consolidate; per donare contano i tempi e i modi di chi può metterci in contatto con chi riceverà poi zucchine e insalata.)

La lista dei contatti si è allungata, così come anche la spinta di molti ortisti solidali a concretizzare il progetto.

Abbiamo incontrato alcune realtà: Banco Alimentare, don Orione, progetto QUBI’ Selinunte, Suore di Madre Teresa a Baggio.
Dopo qualche confronto interno per organizzare un minimo percorso, abbiamo scelto il primo destinatario: la parrocchia di don Orione.

Al momento stiamo programmando la seconda consegna e la storia sembra ben avviata.

Ora, con minori incertezze, potremo proseguire anche con gli altri destinatari.

Piero Canzi