Orti solidali | ortista Luigi Dodi

È una di quelle mattine, a Milano, che quando sono le nove e mezza sembra già mezzogiorno: fa caldo, un’afa insopportabile.
Sono venuto presto oggi, ma la coda era già lunga, fino all’angolo e, adesso, dopo di me, ci saranno un altro centinaio di persone.Non conosco quasi più nessuno, una volta era un modo per ritrovarsi, per salutarsi, un po’ di calore.
Ora, invece, maledetto virus!
No, per la verità, uno mi sembra di conoscerlo, uno che, quando passava, aveva sempre una parola gentile, a volte un euro: adesso è qui con noi, è uno di noi.
Chissà cosa ci avrà preparato oggi la Rita: sarà bene pensare ad altro, ci vorranno ancora un paio d’ora prima della distribuzione. Già, ma io ho fame, ho fame adesso.
Infilo la mano nel mio sacco a spalla e tiro fuori il pezzo di pane delle emergenze, è duro, ma ha ancora un buon sapore. E poi, riempie i buchi.
Due occhioni neri mi fissano: è il bimbo della mamma, somala mi sembra, dietro di me.
È un bel bambino, magro e mal vestito, ma bello, come la madre.
Abbozza un sorriso, senza togliere gli occhi dal mio pane.
È un attimo e la mia mano glielo porge e io mi sazio guardandolo mentre lo divora. Beh, fra non molto si mangia.
Spero solo che non ci sia ancora il minestrone! Ecco, ancora due e tocca a me.
“ Rita, ancora minestrone?!” le faccio.
“Ah, Gio’, ma non la smetti mai di lamentarti, eh?” mi fa lei, di rimando” assaggialo, poi mi dirai”
Devo dire che è simpatica, la Rita, una brava ragazza, sempre una parola buona per tutti.
Prendo la mia tazza calda e infilo la prima cucchiaiata in bocca, e poi un’altra, un’altra ancora.
Caspita, veramente buono.
“Ma che, avete cambiato il cuoco?”
“ Ma no, testone” dice Rita, sorridendo “ è che abbiamo della verdura fresca che ci arriva direttamente da degli orti: anche in cucina, c’è un profumo, come non c’è mai stato. Ne vuoi un’altra scodella?”
“No, Rita, dalla a questo bimbo, che ne ha più bisogno di me”
Chissà, forse abbiamo messo in piedi un’iniziativa, che facendo le cose che ci piace fare, riusciamo a fare anche un po’ di bene.
Madre Teresa diceva: “Sappiamo che quello che facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma l’oceano senza quella goccia sarebbe più piccolo”