Rospo smeraldino

Rospo smeraldino

Le pozze presenti in Cava Ongari sono popolate da rospi smeraldini! Per riprodursi prediligono pozze e pozzanghere temporanee. Per questo motivo abbiamo rimodellato alcune pozze che manteniamo con acqua per tutto il periodo che va dalla deposizione delle uova fino alla metamorfosi dei girini.
Un gran lavoro per operatori e volontari del parco! Lavoro che ha ottenuto buoni risultati permettendo alla specie di diffondersi.


Quali ambienti predilige?

ll rospo smeraldino è un anfibio presente e diffuso in tutta Italia, isole comprese. Preferisce le aree di pianura. Può vivere fianco a fianco con l’uomo, anche in zone molto distanti da fonti d’acqua. Predilige habitat aperti, con vegetazione erbacea. Ha abitudini prevalentemente terrestri, ma durante il periodo riproduttivo, frequenta ambienti acquatici spesso temporanei, con acque basse e vegetazione per facilitare ai girini di trovare riparo dai predatori.

Che aspetto ha?

I rospi hanno un aspetto simile a quello delle rane ma sono più tozzi e hanno zampe più corte. L’adulto dello smeraldino raggiunge 8-10 cm di lunghezza. Le femmine sono più grandi rispetto ai maschi. Ha la pelle verrucosa grigio-verdastra con evidenti macchie verdi molto caratteristiche su tutta l’area dorsale. Le femmine, durante il periodo riproduttivo, assumono una colorazione del dorso più evidente. Il maschio, invece, assume la tipica colorazione verde militare. I maschi sono provvisti di un sacco vocale esterno sotto la gola, con cui emettono un canto simile a un trillo piuttosto forte, intermittente e acuto.

Di giorno o di notte?

I rospi smeraldini sono animali notturni: è durante la notte che svolgono attività di caccia. Possono andare a caccia o “uscire allo scoperto” anche di giorno, ma di solito in giornate nuvolose, umide e piovose. Principalmente è insettivoro, si nutre di farfalle, vermi, grilli, lombrichi, falene, bruchi… a volte anche di piccoli invertebrati.

Solista o corista?

La primavera è un periodo molto particolare per i rospi: non solo emergono dall’ibernazione (periodo di quiescenza invernale) ma si accingono anche alla riproduzione. I maschi, durante la notte, tendono a “cantare” in gruppi numerosi, come le rane verdi. Durante l’accoppiamento il maschio si aggrappa alle ascelle delle femmine: quando la femmina emette in acqua le uova, il maschio le feconda all’esterno. Le uova vengono deposte in cordoni (filamenti gelatinosi che possono raggiungere lunghezze notevoli), che aderiscono alle rocce, alla vegetazione o al fondo della pozza d’acqua in cui è avvenuta la riproduzione.

Le femmine arrivano a deporre tra 9.000 a 15.000 uova, da cui si schiuderanno i girini che presentano un corpo grigio-marrone, crescendo fino a 4,5 cm. I girini si nutrono di qualsiasi materia organica, principalmente alghe. La temperatura dell’acqua incide molto sulla velocità dello sviluppo: all’aumentare della temperatura la metamorfosi diventa più veloce, per anticipare il prosciugamento delle pozze in cui vivono i girini.
Solitamente nell’arco di due mesi i girini si trasformano in minuscoli rospi.

Bufala o bufonina?

I principali predatori del rospo smeraldino sono i rettili del genere Natrix. Dalle ghiandole presenti sul suo dorso, il rospo smeraldino secerne un “veleno”, la bufonina, che gli permette di proteggersi dai predatori

Info sull'autore

admin administrator