VOLPE

Animale schivo per eccelenza, in questo periodo è impegnato a dare alla luce i suoi cuccioli!

Volpe, Boscoincittà | ph. Giacomo Mattion

Sicuramente meno frequente della minilepre, la volpe (suo naturale predatore) è da tempo presente nel Boscoincittà. I predatori non sono mai numerosi come le loro prede: è una legge ecologica!

Non è raro trovare le sue tracce, ma anche (purtroppo) i suoi resti lungo la via Novara dove è già stata più volte investita! Lei, troppo curiosa e sicura di sé, gli automobilisti troppo distratti con auto che spesso corrono veloci e non riescono a evitarla…

Le tracce più facili da trovare e osservare sono le cacche!
Nel Boscoincittà, spesso le si possono osservare lungo la passerella di legno del “campo marcio”: guardandole con attenzione si possono riconoscere ossicini, pelo, resti di insetti o resti vegetali; gli esperti – analizzando questi resti – sono in grado di risalire alla sua “dieta”.

Proviamo ora a descriverla!

La volpe appartiene alla famiglia dei Canidi (che comprende anche cani e lupi), ma è facilmente distinguibile per la folta pelliccia rossa o bruno-rossiccia con filamenti più chiari.
Gola, ventre e punta della coda sono bianchi o leggermente grigi.
Il muso è affusolato e allungato, con orecchie triangolari appuntite.
Le zampe sono corte ma agili, così da permetterle di fare formidabili salti.

Più piccola del lupo, il suo corpo misura 55-77 centimetri e la coda 35-50 centimetri, con un peso di 6-10 chilogrammi (non molto più di un gatto).

Nonostante il carattere schivo, spesso la sua curiosità la spinge a osservare le persone, senza farsi notare. Trascorre le ore diurne nascosta nel folto della vegetazione, in fossi e in altri ripari. Al crepuscolo e durante la notte si possono osservare diversi esemplari in tutte le aree di Boscoincittà, anche nei campi aperti o lungo le sponde del lago.

L’aspettativa media di vita di una volpe è di 2-5 anni, anche se in cattività può arrivare a 10-15 anni come un normale cane.

La volpe ha una distribuzione vastissima in tutto il mondo, soprattutto nell’emisero boreale. Vivendo in ambienti diversi, la sua dieta è molto varia e si adatta alle disponibilità alimentari della zona in cui vive.

Dal punto di vista zoologico la volpe è classificata nell’ordine dei Carnivori, ma dal punto di vista delle sue abitudini alimentari si tratta di un animale onnivoro, nonché grande opportunista!

La lista delle sue prede comprende insetti e altri invertebrati, rettili, anfibi, uova, micromammiferi e anche prede più grandi come uccelli o lagomorfi, fra cui le minilepri che popolano il parco. Non disdegna carcasse, rifiuti umani o qualsiasi altro alimento commestibile. Apprezza molto i frutti del bosco, i cui semi sono spesso visibili nelle feci (estate e autunno).

Grazie al senso dell’udito sviluppato può individuare piccoli mammiferi tra l’erba alta e folta, dove li sorprende e li cattura balzando in aria in modo spettacolare e ripiombando sulla preda. Per cacciare prede come le minilepri si apposta in modo furtivo e silenzioso, raggiungendole con un rapido scatto. Di solito caccia da sola.

Gli unici animali che sfuggono alla sua dieta sono toporagni e talpe a causa del loro odore sgradevole.

La volpe è un animale molto furbo, come spesso ci raccontano le favole. Questa furbizia è evidente specialmente nei periodi di abbondanza, quando continua a cacciare anche se sazia, mettendo da parte scorte alimentari per il futuro, seppellendole in piccole buche.

Il periodo degli amori è compreso tra il mese di dicembre e febbraio;  i cuccioli, in numero variabile tra 3 e 5, nascono tra marzo e maggio. Dopo un mese di allattamento cominciano ad uscire dalla tana e a sperimentare cibo solido.

Le volpi hanno sempre avuto un impatto ambivalente nell’immaginario dell’uomo: da un lato sono ritenute un problema, in quanto prediligono i piccoli animali da cortile e il pollame, dall’altro sono sempre state ammirate per la loro bellezza e scaltrezza. Hanno un ruolo ecologico significativo nel controllo di roditori e lagomorfi.