RANE, ROSPI, RAGANELLE

Ormai ci stiamo abituando a fotografie meravigliose!
Ancora una volta, Giacomo Mattion illustra gli articoli del nostro sito con le sue splendide fotografie: raganelle (1-5), rane verdi (6-8) e uova di rospo.

Rane, rospi e raganelle sono frequentatori assidui del parco. In inverno ci sono, ma scompaiono: vanno in ibernazione, uno stato di inattività, riduzione del metabolismo e di raffreddamento corporeo trascorso in ripari sotterranei. Invece, in primavera e in estate è facilissimo poterli osservare e ascoltare. E’ interessante sapere che sono ottimi indicatori ambientali: la loro presenza è “indice” di buona salute ambientale.

Ma dove si possono osservare?
Le rane verdi si trovano spesso sulle rive assolate di stagni e fossi, pronte a saltare in acqua al nostro arrivo.
Le raganelle sono arboricole e vivono fra i rami e le foglie di alberi e arbusti (a cui si aggrappano tramite dischi adesivi posti sulle zampe).
I rospi sono raramente visibili di giorno: vivono in anfratti ed escono all’aperto preferibilmente nelle ore notturne.

Perché è più facile vederli vicino all’acqua?
Tutto l’arco della loro vita è caratterizzato dalla dipendenza dall’elemento “acqua”: senza un alto livello di umidità rischiano di morire disidratati. La disponibilità di stagni o altri corpi idrici risulta indispensabile nel periodo della riproduzione, quando depongono le uova in acqua. Dalle uova si schiudono le larve, i girini, che si sviluppano in individui adulti, attraverso una trasformazione affascinante (la metamorfosi), sia esterna che degli organi interni

Ecco i principali cambiamenti :
– i girini assomigliano a pesciolini con corpo tondeggiante e coda; nuotano, ma in maniera goffa, hanno una dieta vegetariana (composta principalmente da alghe) e respirano tramite branchie, sempre in acqua
– nella fase adulta non hanno più la coda (viene persa durante la metamorfosi), ma in compenso sviluppano gli arti, che gli permettono di muoversi a terra, più o meno in prossimità dell’acqua; respirano aria e hanno i polmoni (non più branchie), la loro dieta diventa carnivora (composta da insetti e altri invertebrati), devono quindi sviluppare anche un nuovo diverso apparato digerente.

Il momento in cui vengono deposte le uova (in numero variabile da 200 per le raganelle fino a 2.000/3.000 per la rana verde) di solito è la primavera, a seguire nascono i girini… ma basta un breve periodo di siccità per fare asciugare le pozze spontanee e fare morire le uova o i girini…

Per questo motivo nel corso degli anni abbiamo realizzato apposite pozze per facilitarne la fase della riproduzione: le chiamiamo nursery. Il compito di operatori e naturalisti è controllare il livello dell’acqua e il “gradimento” da parte degli anfibi che necessitano di zone tranquille, con acque poco profonde ma sempre “piene”.

Sono state realizzate alcune pozze anche in Cava Ongari, che quest’anno hanno sorpreso tutti per la precocità delle prime deposizioni.

AN + OURA
Nel parco sono frequenti raganelle e rane verdi, mentre si osservano pochissimi esemplari di rospo smeraldino. Raganelle, rane e rospi appartengono a tre famiglie differenti di anfibi, ma tutti allo stesso ordine, quello degli ANURI (dal greco AN=privo di + OURA=coda).  Nel mondo esistono moltissimi anfibi anuri con colorazioni assai vistose e accostamenti cromatici “azzardati” (si pensi alle coloratissime specie sudamericane). In Italia le livree sono decisamente più sobrie, anche se non mancano colorazioni sorprendenti: a volte nascoste sotto il ventre come nel caso dell’ululone del ventre giallo (non presente dalle nostre parti), altre più visibili come per la raganella.

uova di rospo

Similitudini e differenze
– Raganella e rospo sono accomunati dall’avere un unico sacco vocale sotto la gola, mentre la rana verde ne ha due, posti ai lati della testa, che vengono gonfiati fungendo da casse di risonanza per attirare le femmine.
– Ogni specie produce un richiamo differente, dal “cra-cra” delle rane, al “kle-kle-kle” delle raganelle, udibile facilmente nei mesi più caldi soprattutto al tramonto. Il rospo smeraldino emette un trillo simile al verso del grillotalpa, specialmente durante la notte.
– Rane e raganelle depongono le uova in piccole masse gelatinose tondeggianti mentre i rospi creano lunghissimi cordoni.

Attenzione!
Bambini (e adulti!) quando finalmente potrete tornare nel parco ricordatevi di non prendere in mano rane, rospi e raganelle: si rischia di surriscaldarli (sono animali a sangue freddo!) e rimuovere lo strato mucoso che ricopre la loro pelle, minacciando la loro incolumità. Inoltre, non portate a casa i girini che quando crescono in un appartamento non trovano le condizioni adatte al loro sviluppo e alle mutate esigenze: muoiono.  Lasciateli nel parco e tornate a vederli ogni qualvolta lo desiderate!