Orti urbani | gli orti del parco

ORTI NEL BOSCOINCITTA’

Nel Bosco ci sono oltre 200 orti, assegnati a cittadini che li coltivano con grande cura.
Sono distribuiti in 4 area: MAIERA, VIOLE’, SPINE’, SAN ROMANELLO.

In  MAPPA puoi vedere dono sono e andare a visitarli.

 

 

GALLERIA FOTOGRAFICA:
curiosa nelle immagini di festa, autocostruzione e coltivazione
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ORTI MAIERA

Gli Orti Maiera sono tre gruppi di orti situati nella parte più a nord del parco, vicini all’abitato di Figino. Il lotto sud e quello centrale sono stati realizzati nel 2002, quello a nord (oltre lo Scolmatore dell’Olona) nel 2004. In questa area, oltre agli orti, sono presenti un’area gioco bambini e il frutteto. Caratteristica peculiare sono i due specchi d’acqua che fungono sia da elemento di paesaggio che da bacino d’accumulo per l’irrigazione. Le parcelle ortive, i capanni e l’impianto irriguo sono stati costruiti dagli stessi ortisti assegnatari, sotto la guida e supervisione di un responsabile del parco.

In foto 1. Gli orti Maiera oggi Dopo oltre 10 anni dal loro completamento, gli orti Maiera rappresentano un elemento di bellezza e di riqualificazione di paesaggio 2. Partecipazione Non è facile immaginare, quando si ha difronte un prato, come poi diventeranno gli orti. Gli ortisti hanno aderito al progetto attivamente, piantando pali e siepi, costruendo strutture e manufatti. Il risultato ora è visibile a tutti 3. Orti come strumento di aggregazione La socializzazione tra gli ortisti non riguarda solo scambi di esperienze di cura dell’orto: trascorrere il tempo libero organizzando incontri conviviali ha portato tutta questa ampia area del parco ad essere sempre più vivace e partecipe alle attività del parco 4. L’orto: un micro-paesaggio La bellezza degli orti è data anche dal rispetto del regolamento d’area che fornisce le linee guida alle quali ogni assegnatario deve attenersi scrupolosamente


ORTI VIOLE’ in costruzione


ORTI SPINE’
Situati in prossimità della cascina San Romano, gli Orti Spinè sono stati i primi orti realizzati nel Boscoincittà.
Sono frutto di uno studio di Italia Nostra Orti urbani una risorsa che teorizza un modello di città in grado di offrire ai cittadini opportunità e risorse tra cui la possibilità di spazi per la coltivazione e il consumo diretto di frutta e verdura.
Nel 1988, seguendo un progetto dettagliato per la realizzazione dell’area, i cittadini (che per sorteggio hanno ottenuto l’orto) cominciano l’autocostruzione su indicazione e supervisione di un capocantiere del parco.
Dall’esperienza di queste prime 30 partcelle ortive, ora nel Boscoincittà ce ne sono più di 200: l’intento di trasformare gli orti da un fenomeno spontaneo a una esperienza di integrazione del verde pubblico continua.

1. L’ingresso all’area orti nel 1989 Una foto d’epoca testimonia come si presentava l’area appena realizzata. Le siepi sono ancora piccole piantine che lasciano intravedere gli ortisti al lavoro 2. Il cantiere Tutte le strutture sono state realizzate direttamente dagli ortisti coordinati dagli operatori di Boscoincittà. Quello degli Orti SPinè è stato il primo esempio di autocostruzione di area che, oltre a ridurre i costi, ha favorito il nascere e il consolidarsi di relazioni all’interno del gruppo 3. Le parcelle ortive Misurano una media di 80 metri quadrati, sono tutte delimitate da una recinzione in pali di castagno, rete metallica e siepe. L’acqua per l’irrigazione è disponibile nelle aree comuni 4. La socialità e la condivisione negli orti Oltre alla propria area, gli ortisti si prendono cura insieme degli spazi comuni che diventano luogo di socializzazione e scambio reciproco di esperienze

Il progetto e le caratteristiche
A differenza dell’impatto caotico visivo e territoriale degli orti spontanei, grazie allo studio accurato di un progetto, gli Orti Spinè si caratterizzano per una immagine ordinata e strutturata del paesaggio. Il progetto infatti prevede un abaco delle soluzioni progettuali dalla piccola alla grande scala, dalla lottizzazione dell’area al dettaglio costruttivo dell’arredo.Tutte le strutture sono state progettate affinché fosse possibile l’autocostruzione diretta da parte degli ortisti. L’area consta di 30 parcelle ortive, 9 pompe per il prelievo dell’acqua,3 aree comuni dotate ognuna di un capanno in legno per il ricovero degli attrezzi, una pergola, un barbecue, una rastrelliera per le bici, panche e tavoli. Le recinzioni esterne e interne sono in pali, rete e siepe.


ORTI SAN ROMANELLO in costruzione