COCCINELLA

Se proprio dobbiamo continuare a stare a casa possiamo provare a cercarle nel giardino del condominio o sul davanzale. E se è vero che portano fortuna, di questi tempi ne abbiamo bisogno!

La coccinella è un insetto molto importante nell’immaginario collettivo perché comunemente considerato un portafortuna. Dall’aspetto gradevole, colorato e allegro ha anche un’importanza “pratica” per chi ama il giardinaggio: essendo un grande predatore di afidi e anche di altri piccoli insetti viene impiegato nella “lotta biologica”, favorendo la riduzione nell’uso di pesticidi.

Questo ruolo le è ormai riconosciuto ed esistono aziende che “allevano” coccinelle proprio al fine di introdurle nel mercato florovivaistico. Vengono allevate anche in ambito scolastico e domestico, per far osservare ai bambini il ciclo biologico tipico della maggior parte degli insetti, che passa attraverso diversi stadi larvali, lo stadio di pupa e quello di insetto perfetto, in seguito alla metamorfosi.

Le coccinelle (famiglia Coccinellidae) appartengono allo sconfinato ordine dei Coleotteri e nel mondo ne esistono circa 6.000 specie (più di 100 in Italia), tra cui la nota coccinella settepuntata, riconoscibile proprio per i sette punti neri sulle elitre di colore rosso vivo (le elitre sono il paio di ali anteriore, rigido e coriaceo nei Coleotteri). Caratterizzata da zampe corte che possono essere ritratte totalmente all’interno del corpo, mantiene un’ottima capacità di movimento su foglie, fiori e anche fili d’erba. La testa, di colore nero, è invece caratterizzata da una forte mandibola e da antenne corte e piuttosto distanti. A dispetto di un’apparenza simpatica e inoffensiva, le coccinelle sono attive predatrici, accomunate:
– dall’avere un forte istinto predatorio: ghiotte di afidi, sono sempre pronte a cambiare dieta per sopravvivere e sono capaci di atti di cannibalismo! Le larve delle coccinelle si mangiano tra di loro e riescono a sopravvivere solo quelle con l’istinto predatorio più forte. Se la femmina, una volta deposte le uova, non trova altro cibo… se le mangia.
– dall’essere capaci di emettere sostanza tossiche, repellenti e dall’odore cattivo per allontanare i “nemici” già “avvertiti” dai colori sgargianti ( = rosso, arancione e giallo sono colori in natura comunemente associati all’idea di veleno e pericolo).

Comunemente hanno una forma arrotondata (ovoidale) e una lunghezza massima di 10 millimetri. Hanno abitudini diurne e compaiono con l’arrivo del caldo. La femmina produce circa 2.000 uova giallastre e lo stadio larvale dura poco più di 3 settimane; la trasformazione in pupa avviene in 1 settimana. Da adulta vive per 4-6 settimane.