Raganelle, rane e rospi…

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Raganelle, rane e rospi…

POZZE per la riproduzione degli anfibi nel BOSCO e in CAVA ONGARI
di Alessandra Davini, naturalista CFU

E’ noto che negli ultimi anni gli anfibi si trovano in una situazione critica a livello planetario per una serie di cause che possono essere in generale ricondotte a variazioni climatiche e ambientali e all’aumento delle specie vegetali e animali alloctone; in alcune aree tutti questi fattori o alcuni di essi determinano una drastica riduzione, e a volte la scomparsa, a livello locale di alcune specie di anfibi.
Nell’area agricola fra Trenno, Figino e via Novara – negli ultimi anni – sono cambiati:
– il regime del reticolo irriguo
– il tipo di conduzione delle risaie
– le specie animali che popolano i corpi d’acqua corrente e stagnante (con la comparsa di diverse specie di pesci e invertebrati estranei alla fauna locale).
Il risultato è stato la quasi totale scomparsa dei tritoni e una riduzione tangibile della presenza del rospo smeraldino.
Come Italia Nostra – CFU abbiamo voluto rispondere a questa tendenza (=impoverimento piccola fauna locale) con il potenziamento di stagni (=pozze) adatti alla vita degli invertebrati acquatici e alla riproduzione degli anfibi.

BOSCOINCITTA’

Alisma plantago aquatica

Schoenoplectus mucronatus

Nel Boscoincittà ci sono cinque pozze disseminate in diverse zone del parco che sono curate e mantenute allo scopo di favorire una diversificazione degli ambienti naturali e la riproduzione degli anfibi.Quest’anno, a partire dal mese di aprile, hanno ospitato la riproduzione di rane verdi e raganelle; si stanno arricchendo anche dal punto di vista botanico con l’ingresso spontaneo di piante acquatiche.
Per tre di esse desideriamo mantenere un regime di pozze temporanee e nel contempo permettere il compimento del ciclo vitale della massima parte degli organismi presenti. Abbiamo quindi scelto di garantire la continuità di acqua dall’inizio della stagione riproduttiva (primi di aprile), quando si riempiono spontaneamente, fino alla prima metà di luglio, quando quasi tutti girini hanno compiuto la metamorfosi e diventano indipendenti dall’acqua.

Nella stagione riproduttiva 2018 non è stato necessario alimentare le pozze perché, grazie alle piogge, l’acqua si è mantenuta spontaneamente.
Ora, passata la metà di luglio, possiamo lasciare che le pozze si asciughino, come avviene nei corpi d’acqua temporanei naturali: questo regime idrico impedirà l’insediamento stabile di comunità di pesci e di gamberi della Louisiana, la cui presenza causa la scomparsa in breve tempo degli anfibi.

La soddisfazione per la buona riuscita della riproduzione è parziale perché nelle pozze di Boscoincittà quest’anno non abbiamo assistito alla deposizione delle uova del rospo smeraldino. Ma siamo convinti che questa sia la strada giusta da percorrere: creazione o manutenzione di pozze temporanee che sostituiscano dal punto di vista funzionale le risaie, che non costituiscono più una nursery affidabile per i giovani anfibi.

CAVA ONGARI-CERUTTI

Modellamento pozze

Il lago della cava non è adatto alla riproduzione degli anfibi: le acque sono profonde, piene di pesci e tartarughe acquatiche (Trachemys scripta). Nel territorio attorno al lago e compreso nell’area cintata, in una zona ribassata dove l’acqua piovana tende a ristagnare, tra il 2017 e il 2018 abbiamo modellato alcune piccole pozze temporanee.

Rifornimento acqua

Già l’anno scorso un’unica coppia di rospi smeraldini è venuta a deporre le uova proprio qua. Quest’anno ne sono arrivate ben di più, insieme alle raganelle. Abbiamo avuto un pieno di deposizioni! Non appena si sono riempite d’acqua piovana, le pozze si sono arricchite anche di invertebrati acquatici.

A partire dal mese di giugno, durante lo sviluppo acquatico dei piccoli anfibi, è stato necessario alimentare artificialmente le pozze perché, in caso contrario, si sarebbero prosciugate prima della metamorfosi della maggior parte dei girini. Ora (metà luglio) il ciclo riproduttivo si è quasi totalmente concluso; le pozze verranno lasciate seccare spontaneamente.

Uova di raganella

Possiamo dire con soddisfazione che grazie a questo intervento l’ambiente si è arricchito di alcune centinaia di rospetti e di piccole raganelle pronti ad affrontare la vita terrestre! Confidiamo anche che, una volta adulti, faranno ritorno a questi stessi stagni per deporre a loro volta migliaia di uova nell’eterna sfida della vita!

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Il CFU è il centro operativo dell'associazione Italia Nostra che dal 1974 progetta, realizza e cura Boscoincittà. Altre esperienze in corso: Porto di mare, Cava Ongari, parco Segantini e “giardiniere condotto” che fornisce supporto ad altri gruppi nella gestione e realizzazione di aree verdi.